La Commissione europea ha pubblicato una nuova relazione che offre una panoramica dei recenti sviluppi della spesa per l’istruzione in Europa, aggiornata agli ultimi dati disponibili, relativi al 2024.
La relazione “Investire nell’istruzione 2026” mostra che nel 2024 i paesi dell’UE hanno destinato all’istruzione il 4,8% del prodotto interno lordo (PIL), pari al 9,7% della spesa pubblica complessiva, sebbene permangano differenze significative tra gli Stati membri. Sebbene gli investimenti nell’istruzione nell’UE si stiano stabilizzando, la loro quota sulla spesa pubblica rimane leggermente inferiore ai livelli pre-pandemia (10% nel 2019, 9,3% nel 2020 e 2021, 9,4% nel 2022 e 9,6% nel 2023).
La relazione sottolinea l’importanza di investire negli insegnanti, che sono al centro dei nostri sistemi di istruzione. I dati mostrano che oltre tre insegnanti su quattro (76,5%), se avessero la possibilità di scegliere una nuova professione, sceglierebbero di continuare a insegnare. I risultati indicano che diversi fattori, tra cui la retribuzione e il riconoscimento professionale, svolgono un ruolo importante nel determinare l’attrattiva della professione docente.
Il tema del 2026 si basa sui dati dell’Indagine internazionale sull’insegnamento e l’apprendimento (TALIS) 2024 dell’OCSE, al fine di individuare i fattori che possono rendere la professione docente più attrattiva.
Questo aspetto è particolarmente rilevante per le politiche pubbliche, poiché i costi del personale rappresentano la principale voce della spesa pubblica per l’istruzione nei Paesi dell’UE.