Il Premio Simone Veil premierà progetti e iniziative, dalle comunità locali alle collaborazioni transfrontaliere, che utilizzano il patrimonio culturale per favorire il dialogo e l’inclusione, promuovere una conoscenza e una comprensione più approfondite della storia europea, sensibilizzare alla diversità culturale e rafforzare un senso condiviso di identità culturale europea.
Il premio onora l'eredità di Simone Veil (1927-2017), una sopravvissuta ebrea all'Olocausto che ha dedicato la sua vita alla riconciliazione, promuovendo con passione i diritti umani e l'unità europea. In qualità di prima presidente del Parlamento europeo, ha condotto una campagna contro l'antisemitismo e ha lottato per un'Europa unita da ideali condivisi, diventando così un potente simbolo dei valori che il premio intende celebrare.
Il Premio è aperto a persone fisiche e organizzazioni con sede nei paesi che partecipano al programma Europa creativa. Ogni candidato può presentare fino a due candidature, a condizione che si tratti di due progetti diversi e in due categorie diverse. I progetti devono essere stati completati negli ultimi tre anni (nel periodo compreso tra gennaio 2023 e gennaio 2026).
Si invitano i candidati a presentare progetti che rientrino in una delle seguenti categorie:
-Storie condivise;
-Patrimonio per il dialogo;
-Patrimonio vivente;
-Cooperazione transfrontaliera e narrazioni condivise;
-Prossima generazione, coinvolgimento dei giovani e istruzione.
Sarà prestata particolare attenzione alle iniziative che: mettono in luce narrazioni meno conosciute; favoriscono lo scambio intergenerazionale; rafforzano il ruolo dei giovani; promuovono approcci inclusivi e partecipativi.
Premi
Saranno selezionati fino a 25 finalisti, che riceveranno un riconoscimento per il loro contributo eccezionale. Tra questi, cinque vincitori del Gran Premio (uno per categoria) riceveranno ciascuno un premio di 10.000 euro.
Scadenza: 31 luglio 2026, 23:59 (CET).