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L'impatto di Covid-19 su Erasmus+ e sul Corpo europeo di solidarietà

L'impatto di Covid-19 su Erasmus+ e sul Corpo europeo di solidarietà

L'istruzione è stata duramente colpita dalla crisi di Covid-19. Le restrizioni di viaggio e la chiusura delle università significano che i partecipanti ai programmi di mobilità transfrontaliera, come lo scambio di studenti Erasmus+ e il Corpo europeo di solidarietà, devono affrontare numerose sfide.

Attualmente 165.000 giovani in tutta Europa partecipano a uno scambio Erasmus e altri 5.000 sono coinvolti in progetti di volontariato.

Studenti Erasmus durante Covid-19
-Il 25% degli scambi di studenti è stato annullato a causa di Covid-19.
-Il 37,5% degli studenti ha avuto almeno un problema importante legato allo scambio (ad esempio: non è potuto tornare a casa, problemi di alloggio)
-La metà degli studenti il cui programma è continuato sono passati alle lezioni online
-Il 34% è passato a offerte online parziali o a classi parzialmente posticipate.

Il supporto dell’UE

Per aiutare il più possibile i giovani che fanno volontariato o partecipano ad Erasmus+, la Commissione europea ha promesso di rendere i programmi il più possibile flessibili dal punto di vista legale. Ha raccomandato alle agenzie nazionali, responsabili della gestione degli scambi di studio, di invocare la "forza maggiore", che consentirebbe loro di valutare la possibilità di approvare i costi aggiuntivi fino a un importo massimo della borsa di studio e di posticipare le attività previste di 12 mesi.

La commissione per la cultura e l'istruzione del Parlamento ha chiesto alla Commissione di fare tutto il possibile per fornire sostegno, informazioni chiare e rassicurazioni ai partecipanti.

In una lettera a Mariya Gabriel, il 15 aprile scorso, il commissario responsabile per la gioventù e l'istruzione, i deputati chiedono alla Commissione di garantire che:
-venga applicata la massima flessibilità, in particolare per aiutare coloro che hanno dovuto fare rientro nel loro Paese d'origine per motivi di sicurezza;
-tutti i costi eccezionali relativi a Covid-19 vengano rimborsati;
-gli studenti in scambio e i partecipanti al programma del Corpo europeo di solidarietà mantengono il loro status;
-gli studenti in scambio non perdono l'anno accademico e possono ottenere i crediti ECTS attraverso accordi di studio a distanza.

 

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