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Doppio binario per rilanciare l’università

Doppio binario per rilanciare l’università

I riflettori ben puntati oltreconfine, ma con l’obiettivo pronto a restringersi sul territorio per siglare alleanze con le imprese. Dopo il calo di matricole, la penuria di risorse, l’eccessivo proliferare di corsi troppo di moda ma con poche chance occupazionali, le università italiane provano a invertire la rotta mettendo in campo per il prossimo anno accademico oltre 4.600 corsi, tra primo livello (poco più di 2.250), secondo livello (circa 2mila) e ciclo unico (313).

Nel ventaglio di proposte a spiccare è l’ascesa dei double degree, percorsi di studio che permettono di laurearsi in Italia, ma anche in un ateneo straniero. Laurearsi in simultanea a Roma e a Parigi o a Milano e nei migliori college degli States. Il tutto con un unico corso di studi. La possibilità viene offerta da 61 atenei (come dire due su tre), il 35% in più rispetto a cinque anni fa.

Le esperienze di studio all’estero svolte durante gli studi sono carte vincenti per entrare nel mondo del lavoro. Secondo AlmaLaurea a un anno dal titolo, le possibilità di trovare lavoro sono più alte del 10% rispetto ai coetanei rimasti a studiare in patria, grazie alle carte in più sul fronte del potenziamento della lingue straniere, la varietà di studi, il network di contatti che si crea durante i soggiorni internazionali. Possibilità che sale ulteriormente se viene svolto uno stage curricolare (+14% di chance in più).

L’altro asso nella manica degli atenei italiani - per superare i ritardi del nostro Paese nel collegamento tra formazione e mondo del lavoro - è studiare percorsi di primo livello più professionalizzanti. Il cantiere è aperto sul «Progetto lauree professionalizzanti» ideato dalla Conferenza dei rettori che dal 2017 dovrebbe vedere il debutto di corsi capaci di rispondere a quell’esigenza di tecnici che richiede il mercato –si parla di due milioni di opportunità occupazionali per profili tecnici nei prossimi 10 anni- e che spesso non si trovano a causa di un sistema formativo non adeguato.

 

 

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