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COVID-19: tabella di marcia europea per una comune revoca delle misure di contenimento

COVID-19: tabella di marcia europea per una comune revoca delle misure di contenimento

La Commissione ha presentato ieri, in cooperazione con il Presidente del Consiglio europeo, una tabella di marcia europea per la revoca graduale delle misure di contenimento dell'epidemia di coronavirus. La fase dell'emergenza non è ancora finita, ma le necessarie misure straordinarie adottate dagli Stati membri e dall'UE funzionano: hanno rallentato i contagi e salvato migliaia di vite umane. Queste misure - e l'incertezza che ne deriva - comportano però un costo altissimo per le persone, per la società e per l'economia e non possono protrarsi in eterno.

Pur riconoscendo le specificità di ciascun paese, la tabella di marcia europea fissa alcuni principi di fondo.
- La tempistica è fondamentale. Quando si tratta di decidere se è giunto il momento di allentare il confinamento, si dovrebbero tenere fermi determinati criteri: o criteri epidemiologici che dimostrino la netta diminuzione e la stabilizzazione dei contagi su un arco di tempo prolungato; o sufficiente capacità dei sistemi sanitari, ad esempio in termini di tasso di occupazione nelle unità di terapia intensiva e di disponibilità di personale sanitario e di materiale medico; o adeguata capacità di monitoraggio, anche in termini di capacità diagnostiche su larga scala che permettano di individuare e isolare in tempi rapidi le persone infette e di capacità di rilevamento e tracciabilità dei contatti.
- Abbiamo bisogno di un approccio europeo. Sebbene la tempistica e le modalità di revoca delle misure di contenimento varino da uno Stato membro all'altro, dobbiamo iscriverle in quadro comune, tracciato in base a determinati elementi: o prove scientifiche imperniate sulla salute pubblica, pur nella consapevolezza che la revoca delle restrizioni implica la ricerca di un equilibrio fra i benefici di salute pubblica e gli effetti sulla società e sull'economia; o coordinamento tra gli Stati membri per evitare ripercussioni negative: ne va dell'interesse comune dell'Europa; o rispetto e solidarietà, fattori essenziali nella sfera sia sanitaria sia socioeconomica. Prima di revocare le misure ciascuno Stato membro dovrebbe, come minimo, informare in tempo utile gli altri Stati e la Commissione e tenerne presenti le opinioni.
- La revoca graduale del confinamento implica misure di accompagnamento che permettano di: o raccogliere dati armonizzati e predisporre un sistema affidabile di comunicazione e di tracciamento dei contatti, anche mediante strumenti digitali che garantiscano la totale riservatezza dei dati; o ampliare le capacità diagnostiche e armonizzare le metodologie di prova. La Commissione ha adottato oggi, in consultazione con il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, orientamenti su diversi test per il coronavirus e sulle loro prestazioni; o aumentare la capacità e la resilienza dei sistemi sanitari nazionali, in particolare per gestire il previsto aumento dei contagi dopo la revoca delle restrizioni; o continuare ad aumentare le capacità in termini di dispositivi medici e di protezione individuale; o sviluppare terapie e medicinali sicuri ed efficaci e sviluppare e accelerare l'introduzione di un vaccino per porre fine al coronavirus.

La tabella di marcia europea rivolge agli Stati membri raccomandazioni concrete per la pianificazione della revoca delle misure di contenimento. Mentre sono revocate gradualmente le misure di confinamento, è necessario pianificare strategicamente la ripresa, dare nuovo impulso all'economia e riprendere la via della crescita sostenibile, anche attraverso la duplice transizione a una società digitale e parallelamente più verde. Sarà inoltre necessario trarre tutti gli insegnamenti dalla crisi attuale al fine di garantire la preparazione e la resilienza dell'UE. La Commissione metterà a punto un piano di ripresa basato su una proposta riveduta di prossimo bilancio a lungo termine dell'UE (il quadro finanziario pluriennale) e sul programma di lavoro aggiornato della Commissione per il 2020.

 

 

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