Notizie Eurodesk

Notizie Eurodesk

Coronavirus: azione rafforzata dell'UE contro la disinformazione

Coronavirus: azione rafforzata dell'UE contro la disinformazione

La Commissione e l'Alto Rappresentante sono in fase di valutazione delle loro iniziative volte a lottare contro la disinformazione in merito alla pandemia di coronavirus e propongono la strada da seguire. La comunicazione del 10 giugno fa seguito all'incarico conferito loro dai leader europei nel marzo 2020 di contrastare con decisione la disinformazione e di rafforzare la resilienza delle società europee.

La pandemia di coronavirus è stata accompagnata da un'ondata massiccia di informazioni false o fuorvianti, compresi tentativi da parte di soggetti stranieri di influenzare i cittadini e i dibattiti pubblici nell'UE. La comunicazione congiunta analizza la risposta immediata e propone un'azione concreta che può essere avviata in tempi rapidi. La crisi si è trasformata in un banco di prova per dimostrare come l'UE e le sue società democratiche affrontano la sfida della disinformazione. Gli aspetti elencati di seguito sono fondamentali per un'UE più forte e più resiliente.

Comprendere: è importante in primo luogo distinguere tra contenuti illegali e contenuti dannosi ma non illegali; occorre poi considerare la labilità dei confini tra le varie forme di contenuti falsi o ingannevoli: dalla disinformazione, che è per definizione intenzionale, alla cattiva informazione, che può essere involontaria.

Comunicazione: durante la crisi l'UE ha intensificato le proprie attività volte ad informare i cittadini sui rischi e a rafforzare la cooperazione con altri soggetti internazionali per contrastare la disinformazione. La Commissione continua a sfatare i miti che circondano il coronavirus tramite una pagina web che ha totalizzato più di 7 milioni di visualizzazioni.
Trasparenza: la Commissione ha monitorato con grande attenzione le azioni delle piattaforme digitali ai sensi del codice di buone pratiche sulla disinformazione.
Garantire la libertà di espressione e il pluralismo del dibattito democratico è un aspetto centrale della nostra risposta alla disinformazione. La Commissione continuerà a monitorare l'impatto sul diritto e sui valori dell'UE delle misure di emergenza adottate dagli Stati membri nel contesto del coronavirus. La crisi ha fornito una testimonianza del ruolo dei media liberi e indipendenti quali servizio essenziale, che fornisce ai cittadini informazioni attendibili e verificate, contribuendo a salvare delle vite. L'UE intensificherà il proprio sostegno a media e giornalisti indipendenti nell'UE e a livello mondiale. La Commissione invita gli Stati membri a intensificare gli sforzi profusi per garantire che i giornalisti possano lavorare in sicurezza e a valorizzare al massimo la risposta economica dell'UE e il pacchetto per la ripresa per sostenere i media colpiti duramente dalla crisi, rispettando nel contempo la loro indipendenza.
Fornire strumenti ai cittadini, sensibilizzarli e rafforzare la resilienza della società significa consentire ai cittadini di partecipare al dibattito democratico salvaguardando l'accesso alle informazioni e la libertà di espressione e promuovendo l'alfabetizzazione mediatica e la cultura dell'informazione dei cittadini, compresi pensiero critico e competenze digitali. Si tratta di obiettivi conseguibili attraverso progetti di alfabetizzazione mediatica e sostenendo le organizzazioni della società civile.

Le azioni proposte confluiranno nelle attività future dell'UE in materia di disinformazione, in particolare il piano d'azione europeo per la democrazia e la legge sui servizi digitali.

 

 

 

Potrebbe interessarti