L'Europa sta affrontando una crisi di accessibilità degli alloggi che colpisce tutte le fasce d'età, con implicazioni particolarmente pronunciate per i giovani.
Per loro, la crisi può avere conseguenze di vasta portata, influenzando le opportunità di istruzione e di lavoro, la composizione e la formazione delle famiglie e il benessere attuale e futuro.
Il presente rapporto esamina la situazione abitativa della popolazione dell'UE, con particolare attenzione ai giovani. Esso mostra che, secondo diversi parametri, i giovani in genere vivono la crisi abitativa in modo più acuto rispetto alle fasce d'età più anziane. I giovani che cercano un alloggio nei centri urbani e nelle destinazioni turistiche più popolari devono affrontare sfide particolarmente gravose.
I dati dell'indagine suggeriscono che la crisi abitativa sta ostacolando la formazione di nuclei familiari, con molti giovani adulti che vivono nella casa dei genitori quando preferirebbero vivere in modo indipendente o con un partner.
Il rapporto evidenzia inoltre vari tipi di politiche che sono state messe in atto per affrontare le sfide dell'accessibilità degli alloggi.
Con l'aggravarsi della crisi abitativa in Europa, la Commissione europea l ha reagito includendo per la prima volta l'edilizia abitativa come parte distinta del portafoglio di un commissario. Dan Jørgensen, il nuovo commissario per l'Energia e l'edilizia abitativa, ha il compito di sostenere gli Stati membri nell'affrontare le cause della carenza di alloggi e di sbloccare finanziamenti sia pubblici che privati per investire in alloggi accessibili e sostenibili. Anche altri organismi dell'UE, tra cui il Parlamento europeo e la Banca europea per gli investimenti, stanno raccogliendo la sfida di individuare le cause della crisi immobiliare, trovare soluzioni e fornire finanziamenti.