Il 19 Novembre si è tenuta al Parlamento Europeo una conferenza sulla legislazione legata al linguaggio dei segni. Alla fine della giornata è stata firmata una “Dichiarazione di Bruxelles sul Linguaggio dei Segni nell’Unione Europea”. In base alla dichiarazione, le lingue dei segni nazionali devono essere considerate come lingue madri di coloro che utilizzano il linguaggio dei segni. Gli Stati membri UE sono invitati a garantire gli stessi diritti e le stesse opportunità per tutti i cittadini europei che fanno uso del linguaggio dei segni. Questo comprende il diritto alla vita pubblica, l’istruzione, l’occupazione e il diritto al libero movimento.