Non sei ancora registrato?

Per poter visualizzare tutto il sistema informativo disponibile su Eurodesk.it è necessario registrarsi.
La registrazione è gratuita e i tuoi dati non verranno ceduti a terzi. In qualsiasi momento potrai cancellare autonomamente il tuo profilo su Eurodesk.it.
Se desideri procedere con la registrazione, segui questo link.

Dati di accesso smarriti?

Se sei già registrato e hai smarrito i tuoi dati di accesso, potrai richiederli seguendo questo link:

Richiedi i tuoi dati di accesso

Accesso per gli utenti già registrati

Giovani: più tempo libero, meno studio

Negli ultimi vent’anni si è contratto il tempo dedicato dagli studenti all’istruzione e alla formazione (19′ in meno al giorno) e quello dedicato alle attività fisiologiche, cioè al sonno, al mangiare e alla cura di sé (16′ in meno), mentre e’ aumentato il tempo libero (33′ in più) e quello dedicato agli spostamenti (23′ in più). E’ quanto emerge dalla terza rilevazione multiscopo dell’Istat sull’uso del tempo condotta tra il 2008 e il 2009 (intervistando un campione di 40.944 individui che hanno descritto in un diario le loro attività quotidiane), confrontati con i risultati della rilevazione 1988-1989 mostrano l’evoluzione nel modo in cui i cittadini organizzano la propria giornata. Nello stesso periodo per gli occupati – spiega ancora l’Istat – è aumentato il tempo di lavoro (12′ in più) e per gli spostamenti (17′ in piu’), mentre è diminuito quello per attività fisiologiche ed e rimasto stabile il tempo libero. Per gli uomini a contrarsi è principalmente il tempo dedicato alle attività fisiologiche (35′ in meno), per le donne il lavoro familiare (40′ in meno). La disponibilità di tempo libero è più elevata per gli studenti (5h51′) rispetto alle studentesse (4h56′): queste impiegano 1h11′ del loro tempo nel lavoro familiare, contro i 24′ degli studenti. Per gli studenti, il 22,7% di un giorno medio feriale è occupato dalla frequenza scolastica e dallo studio; per gli occupati il 29,5% è destinato al lavoro, quota che si riduce al 13,6% del sabato e al 5,1% della domenica. Le lavoratrici svolgono più lavoro familiare il sabato (4h33′) e la domenica (4h01′) che in un giorno feriale (3h24′): per questo il loro tempo libero cresce di meno nel weekend. Guardare televisione e video è la principale attività del tempo libero per tutti. Nel corso di vent’anni il tempo dedicato a essa è rimasto stabile per gli occupati, in diminuzione per gli studenti (6′ in meno) e in aumento per gli anziani (13′ in più). Per gli studenti nello stesso periodo è diminuito di 21′ il tempo dedicato alle attività all’aperto, è aumentata la socialità (25′ in più) e l’uso di PC e internet (raddoppiato rispetto al 2002). Per gli occupati e gli anziani è aumentato il tempo destinato al riposo (13′ in più per i primi e 34′ in più per i secondi). Le donne sono penalizzate: non riescono a svolgere le attività del tempo libero come gli uomini, neanche se a questo si aggiunge il tempo dedicatovi in contemporanea ad altre attività.






Indietro