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Eurobarometro: i cittadini considerano l'UE una parte della soluzione alla crisi

I cittadini europei continuano a ritenere che l'Unione europea sia l'entità maggiormente qualificata, anche più dei governi nazionali, per far fronte agli effetti della crisi economica. L'UE rimane dunque in prima posizione (23%, +1) seguita dai governi nazionali (20%, invariato), dal G20 (16%, + 2) e dal Fondo monetario internazionale (14%, -1).

Una netta maggioranza di cittadini europei (61%, - 4) afferma che la situazione finanziaria attuale della loro famiglia è buona. Sussistono tuttavia notevoli differenze tra i vari paesi – si va dal 24% in Grecia e in Ungheria all'85% nei Paesi Bassi, all'88% in Finlandia, all'89% in Danimarca e al 90% in Svezia.

Come nei precedenti sondaggi Eurobarometro, le risposte relative alla situazione delle economie nazionali differiscono notevolmente da uno Stato membro all'altro. Mentre la situazione economica è giudicata buona da più di tre quarti della popolazione in Svezia, Lussemburgo e Germania, meno del 5% degli abitanti condivide questa opinione in Grecia, Irlanda e Spagna. Nel complesso, gli ultimi sei mesi hanno visto una lieve diminuzione di coloro che giudicano buona l'attuale situazione dell'economia nazionale, scesi al 28% (-2), e un lieve aumento di coloro che la considerano negativa, saliti al 71% (+3).

I cittadini sono sempre più consapevoli che per risolvere la crisi ci vorrà una maratona, e non un semplice sprint. Solo il 23% degli europei ritiene che l'incidenza della crisi sull'occupazione abbia raggiunto il suo massimo livello, mentre il 68% è del parere opposto.

Il sondaggio Eurobarometro dell'autunno 2011 è stato realizzato mediante colloqui individuali tra il 5 novembre e il 20 novembre 2011. In totale sono state intervistate 31 659 persone nei 27 Stati membri dell'UE e nei paesi candidati.

 






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