Il 30 gennaio 2012, in occasione di un incontro informale, i membri del Consiglio europeo hanno discusso sull’occupazione e sulle politiche economiche e stabilito tre priorità immediate: stimolare l’occupazione (soprattutto per i giovani), completare il Mercato Unico e incrementare il finanziamento dell’economia, in particolare delle PMI. Il Consiglio si è dimostrato molto preoccupato per la disoccupazione giovanile presente oggi in Europa. Gli Stati Membri sono stati invitati a compiere tutti gli sforzi necessari per migliorare l’offerta di lavoro e diminuire la disoccupazione giovanile, promuovendo la prima esperienza lavorativa dei giovani e la loro partecipazione nel mercato del lavoro. Con questo obiettivo entro pochi mesi dal completamento del percorso scolastico, i giovani dovrebbero ricevere un'offerta qualitativamente valida di occupazione, proseguimento degli studi, apprendistato o tirocinio. Gli Stati Membri dovrebbero inoltre accrescere in maniera sostanziale il numero di apprendistati e tirocini per assicurare che essi rappresentino opportunità reali per i giovani, in cooperazione con le parti sociali e, ove possibile, integrati nei programmi di istruzione. Dovrebbero rinnovare gli sforzi per avviare ad una formazione i giovani che abbandonano prematuramente la scuola, e sfruttare appieno il portale della mobilità professionale EURES per facilitare collocamenti transfrontalieri di giovani. Infine dovrebbero aprire ulteriormente i settori protetti attraverso l'eliminazione di restrizioni ingiustificate ai servizi professionali e al settore del commercio al dettaglio.
L’UE collaborerà con gli Stati membri in cui si riscontrano i livelli di disoccupazione giovanile più elevati, per riorientare i fondi UE disponibili offrendo ai giovani un sostegno per entrare nel mondo del lavoro o intraprendere una formazione; per accrescere la mobilità degli studenti; per aumentare notevolmente il numero di collocamenti presso imprese nell'ambito del programma Leonardo da Vinci; per sostenere (utilizzando il FSE) la creazione di programmi analoghi all'apprendistato nonché regimi di sostegno per i giovani neoimprenditori e gli imprenditori sociali. Inoltre l’UE accrescerà la mobilità transfrontaliera della forza lavoro, attraverso la revisione delle norme UE in materia di reciproco riconoscimento delle qualifiche professionali, ivi compresi la carta professionale europea e il passaporto europeo delle competenze, l'ulteriore potenziamento di EURES e la realizzazione di progressi sull'acquisizione e la salvaguardia dei diritti alla pensione complementare dei lavoratori migranti.