Circa 23 milioni di persone nell’UE sono attualmente disoccupate, il 10% della popolazione attiva, con serie conseguenze per la crescita europea e i sistemi di welfare. Allo stesso tempo, alcuni datori di lavoro lamentano difficoltà nel reperire personale, in particolare per i lavori altamente specializzati. In futuro potrebbero esserci carenze in settori quali le TIC o il settore sanitario, con un deficit stimato di 700.000 specialisti TIC entro il 2015 e un milione di ricercatori entro il 2015. Per affrontare queste sfide e far sì che il tasso di occupazione UE raggiunga il 75% di uomini e donne tra i 20 e i 64 entro il 2010, la Commissione Europea il 23 Novembre ha lanciato l’iniziativa "An Agenda for new skills and jobs".
L’agenda consiste in 13 azioni concrete che aiuteranno a:
-avviare una riforma del mercato del lavoro per migliorare la flessibilità e la sicurezza dei mercati del lavoro ('flexicurity');
-offrire alle persone e le imprese i giusti incentivi per investire in formazione per migliorare continuamente le competenze dei lavoratori in linea con le esigenze del mercato;
-garantire condizioni decenti di lavoro e migliorare la qualità della legislazione in materia di lavoro;
-assicurarsi che vi siano giuste condizioni nel mercato di lavoro per la creazione di posti di lavoro, quali minori ostacoli amministrativi o un abbassamento delle tasse.