Negli Stati membri dell’area economica europea (European Economic Area - EEA) la libertà di circolazione delle persone rappresenta un diritto fondamentale che permette ai cittadini di uno Stato dell’EEA di lavorare in un altro Stato dell'EEA alle stesse condizioni dei cittadini di quello stesso Stato membro. È previsto un periodo transitorio della durata massima di sette anni a partire dalla data di adesione all’Unione europea, avvenuta il 1° maggio 2004, per dieci Stati membri, e il 1° gennaio 2007, per due Stati membri, durante il quale può essere imposta una serie di restrizioni alla libera circolazione dei lavoratori provenienti da, verso e tra detti Stati membri. Tali restrizioni riguardano esclusivamente la libertà di circolazione ai fini di un'occupazione professionale e possono variare da uno Stato all'altro.
EURES offre uno strumento che aiuta a scoprire quali norme sono applicate in ogni paese per chi vuole cercare lavoro in un altro stato membro.