Il programma Erasmus dell’UE ha avuto grande successo nel permettere agli studenti di svolgere parte degli studi all’estero. Un gruppo di esperti da diversi settori e riuniti dalla Commissione hanno presentato una serie di raccomandazioni su come costruire ulteriormente su questo successo e rendere la mobilità nell’apprendimento un’opportunità non solo per gli studenti, ma per tutti i giovani. La mobilità nell’apprendimento può assumere diverse forme: oltre il tipico scenario di Erasmus, in cui gli studenti svolgono parte degli studi in un altro paese, vi sono opportunità di recarsi all’estero per un tirocinio presso un’impresa o come volontario. Sostenere la mobilità nell’apprendimento può anche significare aiutare un giovane artista a fare spettacoli all’estero o assistere un giovane imprenditore nella creazione di una rete con altre imprese in Europa.
Oltre gli effetti positivi della mobilità sullo sviluppo personale dei giovani, vi è anche un’ulteriore dimensione. La mobilità non favorisce solo lo scambio e la circolazione delle idee, ma aiuta ad abbattere le barriere tra le persone e i gruppi e aggiunge senso alla cittadinanza europea.
Il forum di esperti raccomanda pertanto di incrementare radicalmente le opportunità di mobilità per i giovani nel medio termine. Entro il 2020, dice il rapporto, almeno al 50% di tutti i giovani tra i 16 e i 29 anni si dovrebbe offrire l’opportunità di intraprendere una qualche forma di mobilità all’estero. L’offerta deve avvenire prescindendo dall’ambiente sociale e coprire una vasta gamma di contesti di apprendimento compresa la scuola, l’università e la formazione professionale, nonché altri contesti di apprendimento formali ed informali.