Il progetto denominato Eurodesk nasce in Scozia nel 1990. L’idea alla base è quella di
favorire l’accesso dei giovani alle opportunità di mobilità (studio, lavoro,
formazione, volontariato, conoscenze, esperienze) offerte loro dai programmi
comunitari.
Tale accesso, infatti, era (ed in molte località lo è ancora) problematico a causa
sia della scarsità di informazioni disponibili (particolarmente in quelle che risultano
essere le “periferie” dell’Europa), sia per l’oggettiva difficoltà, da parte
dei giovani, di comprensione e decodifica delle informazioni stesse
(bandi, formulari, co-finanziamenti, ecc.).
Fin dall’anno successivo, Eurodesk si diffonde nel Regno Unito e nel 1995,
con il co-finanziamento della Commissione Europea, la rete Eurodesk diventa
europea con il coinvolgimento di Danimarca, Francia, Irlanda, Lussemburgo,
Paesi Bassi, Portogallo e Spagna.
Nel 1997, insieme ad altri 7 Paesi europei, l’Italia avvia il servizio di
informazione ed orientamento dei giovani sulle opportunità europee e dal
1999 ogni Paese membro della rete Eurodesk implementa una rete nazionale di
Punti Locali Decentrati.
Nel 2005, Eurodesk è divenuta la struttura ufficiale di informazione
del programma comunitario Gioventù e la rete comunitaria di informazione sulle
politiche giovanili promosse dall’Unione Europea.
A marzo 2008, la rete europea Eurodesk è formata da 30 Paesi e conta oltre 1.000 Punti Locali Decentrati su tutto il territorio europeo.
Attraverso l’ampio radicamento territoriale, Eurodesk vuole supplire alla distanza (geografica e di linguaggio) tra destinatari finali dei programmi europei in favore dei giovani e fonti di informazione sugli stessi: una rete permanente di strutture e centri ospita difatti un/a o più Referente/i Eurodesk che veicolano gratuitamente informazioni aggiornate, attendibili e facilmente comprensibili, ai giovani, agli operatori e a tutti coloro che a vario titolo si occupano del mondo giovanile.
La rete Eurodesk è organizzata su un modello di tipo frattale (1).
A livello europeo, la rete è coordinata da un centro risorse e documentazione sito a Bruxelles (Ufficio Europeo Eurodesk), che mantiene diretti contatti con la Direzione Generale Istruzione e Cultura della Commissione Europea e con il quale si interfacciano le 30 strutture nazionali di coordinamento (Punti Nazionali). La rete europea, che utilizza una intranet geografica propria per comunicare e condividere strumenti e strategie di lavoro, si incontra due volte all’anno (su base semestrale) per attività di formazione continua, di aggiornamento sui programmi comunitari e per coordinare le politiche di ricerca e sviluppo comune.
A livello nazionale, la struttura di funzionamento europeo viene replicata: il Punto Nazionale, che opera in diretta collaborazione con l’Agenzia Nazionale del programma comunitario Gioventù, coordina le strutture (Punti Locali) che offrono informazione e orientamento a livello locale. Anche i Punti Locali, che hanno accesso diretto alla succitata intranet, si incontrano due volte all’anno per formazione, aggiornamento e coordinamento.
L'Italia, primo Paese per numero di Punti Locali (attualmente 112), è anche l'unico ad aver avviato la sperimentazione, coordinata direttamente da alcuni Punti Locali, di una rete territoriale di enti/strutture/centri (Antenne Territoriali Eurodesk) che, ancora più capillarmente, offrono informazione e orientamento sui programmi comunitari per i giovani. Le reti locali, che utilizzano una intranet nazionale dedicata per comunicare e condividere le attività, si incontrano anch’esse almeno due volte all’anno, con le stesse finalità degli incontri nazionali ed europei.
Il Punto Nazionale italiano è operato dall’associazione nazionale di promozione sociale Eurodesk Italy su designazione dell'Autorità Nazionale per il programma comunitario Gioventù in Azione.
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(1) Il frattale è un oggetto geometrico che può essere diviso
in parti, ognuna delle quali è simile all'oggetto originale.
Eurodesk Italy ha sede legale ed operativa (Ufficio di
Coordinamento Nazionale) a Cagliari; a Roma è invece situata la sede della
Presidenza Nazionale.
Nel corso degli anni, Eurodesk Italy ha perseguito con crescente successo l’attività
di diffusione capillare dei Punti Locali su tutto il territorio nazionale,
in maniera da rendere il più estesa possibile la rete di informazione e orientamento
a disposizione dei giovani e di chi è attivo nel settore delle politiche giovanili
europee.
Al 31 ottobre 2009, la rete nazionale italiana Eurodesk è composta da 112 Punti Locali e da 142 Antenne Territoriali attivate in 16 Punti Locali [Battipaglia (SA), Brescia, Casarano (LE), Conegliano (TV)-Treviso, Cuneo, Dalmine (BG), Enna , Forlì-Cesena, Lecco, Macerata, Matera, Monza, Pianoro (BO), Siena, e Varese].
Punti Locali Decentrati sono presenti nel 95% delle regioni italiane
(ovvero in tutte tranne la Valle d’Aosta) e coprono il 78% delle province
esistenti in Italia.
In particolare, 48 Punti Locali sono attivi nel nord Italia, 27 nel
centro e 37 nel sud e isole.
La sperimentazione della rete nazionale delle Antenne Territoriali Eurodesk (avviata nel 2003) ha il duplice scopo di capillarizzare la rete informativa e di evitare contestualmente un aumento indiscriminato dei Punti Locali: per ragioni di efficacia ed efficienza, il numero massimo di Punti Locali è difatti limitato a 150. L’avvio di nuovi Punti Locali è attualmente previsto prioritariamente in quelle province non ancora coperte dai servizi Eurodesk.
La rete nazionale italiana Eurodesk è composta da una variegata combinazione di enti
che hanno titolarità sui Punti Locali.
Negli anni dal 1999 ad oggi, infatti, la rete si è costantemente sviluppata in
termini quantitativi ed ha definito con maggior precisione l’identità delle strutture
che erogano il servizio di informazione ed orientamento Eurodesk.
In considerazione anche della peculiare realtà italiana del settore, per aderire
alla rete nazionale italiana Eurodesk è oggi necessario essere una struttura di ente
pubblico (o di ente privato, con preferenza per quelli che operano sul territorio in
virtù di una convenzione con ente pubblico) che si occupa di informazione e
orientamento, in particolare quelle strutture che hanno i giovani come
target prioritario.
Eurodesk non ravvisa alcun discrimine tra ente pubblico ed ente privato nell’acquisizione della titolarità di Punto Locale: nondimeno, poiché i servizi erogati da Eurodesk sia a livello nazionale, sia a livello locale, sono a titolo gratuito per l’utenza finale (giovani ed operatori del mondo giovanile), non stupisce che la grande maggioranza dei Punti Locali Decentrati siano operati da enti pubblici e/o da enti privati convenzionati con il pubblico.
Esaminando più da vicino i 112 enti che compongono la rete nazionale italiana Eurodesk, si evidenzia come quasi tre quarti di questi siano enti pubblici. Il restante 25% è rappresentato da enti privati: la maggioranza di questi opera nel territorio in virtù di una convenzione con enti pubblici.
Anche la tipologia dei 83 enti pubblici titolari di un Punto Locale risulta variegata: quasi il 60% degli enti pubblici è formata da Amministrazioni
Comunali (50) mentre più di un terzo sono Amministrazioni Provinciali (29).
Sono inoltre titolari di un Punto Locale un Consiglio Regionale, una
Fondazione, una Università e l’URP/CDS Isfol.
I 29 enti privati sono suddivisi in tre categorie: cooperative e associazioni
(pari al 85% del totale) e altre tipologie (tutte no-profit), pari al restante 15%.
Come già evidenziato in precedenza, 26 di questi enti operano in regime di convenzione
con ente pubblico per l’erogazione di servizi di informazione ed orientamento,
principalmente rivolti al pubblico giovanile.
La cooperazione tra enti pubblici e privati è risultata essere uno dei punti di
forza della rete nazionale italiana Eurodesk.
Difatti, la diversità di mezzi, metodologie ed approcci nell’erogazione dei
servizi di informazione ed orientamento, ha contribuito direttamente alla
formazione e all’aggiornamento dei referenti Eurodesk attivi nei singoli Punti
Locali. Questo risultato è stato ottenuto attraverso lo scambio ricorrente
di buone prassi e la comunicazione permanente garantite dagli strumenti tecnologici
e dalle politiche di formazione continua di Eurodesk Italy.
Le diverse tipologie di strutture di ubicazione dei servizi Eurodesk presso
gli enti titolari di Punti Locali hanno contribuito grandemente ad
amplificare l’effetto di cooperazione.
Come è ovvio aspettarsi, più del 51% delle strutture è direttamente coinvolta
nell’informazione ed orientamento dei giovani: quasi un quarto delle strutture si
occupa di informazione, orientamento e divulgazione sull’Europa; mentre quasi una
struttura ogni sei si occupa di orientamento al lavoro e alle opportunità di formazione.
La ricchezza di esperienze che le strutture ove è presente Eurodesk possono condividere copre la stragrande maggioranza dei bisogni informativi ed orientativi dei giovani, promuovendo così quelle opportunità di cittadinanza attiva delle giovani generazioni che sono alla base dei programmi promossi dall’Unione Europea e dal Consiglio d’Europa nel settore della gioventù.